Tra le gite più belle da fare durante una vacanza a Isola Rossa c'è quella a Castelsardo, a circa 29 km dall'appartamento, poco più di mezz'ora d'auto. Il borgo è arroccato su un promontorio affacciato sul golfo dell'Asinara, con le case colorate che scendono verso il mare e il castello sulla cima. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è uno di quei luoghi da scoprire senza fretta, a piedi, salendo di vicolo in vicolo fino al punto più alto.
Un borgo che ha cambiato tre nomi
La storia di Castelsardo si legge già nei suoi nomi. Il castello fu eretto dalla famiglia genovese dei Doria, probabilmente nel XIII secolo, per proteggere i propri possedimenti in Sardegna e sorvegliare i collegamenti via mare con Genova: per questo il borgo nacque come Castelgenovese. Nel 1448 passò agli Aragonesi, che lo rafforzarono con torri e bastioni e lo ribattezzarono Castel Aragonese. Il nome attuale, Castelsardo, risale al Settecento, sotto i Savoia.
Per un periodo, tra le sue mura soggiornarono anche Eleonora d'Arborea e il marito Brancaleone Doria, due figure centrali della storia sarda del Trecento. Camminando lungo i bastioni è facile immaginare quanto questo promontorio fosse strategico: da quassù si controllava tutto il golfo.
Il Castello dei Doria e il Museo dell'Intreccio
Oggi il castello ospita il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, tra i musei più visitati della Sardegna. Nelle sue nove sale, distribuite su due livelli, sono esposti oggetti realizzati intrecciando fibre vegetali provenienti da diverse zone del Mediterraneo: cesti, setacci e crivelli, strumenti legati all'agricoltura, alla pesca e alla pastorizia, oggetti di uso religioso. Tra i pezzi più curiosi c'è su fassoi, l'imbarcazione tradizionale dei pescatori degli stagni di Cabras e Santa Giusta, costruita con erbe palustri, corde di giunco e chiodi di canna.
Ma il castello vale la salita anche solo per il panorama: dalla sommità lo sguardo corre lungo il golfo dell'Asinara verso ovest e, dall'altra parte, lungo la costa della Gallura.
La cattedrale, i vicoli e l'arte dell'intreccio
Scendendo dal castello si incontra la Cattedrale di Sant'Antonio Abate, affacciata direttamente sul mare. Il suo campanile, chiuso in cima da una cupola rivestita di maioliche colorate, è uno dei simboli del borgo. Sull'altare maggiore si trova una Madonna in trono con il Bambino attribuita al Maestro di Castelsardo, pittore rimasto anonimo, mentre le cripte sotterranee ospitano un museo di arte sacra con altre opere legate al suo nome.
Il resto del centro storico è un labirinto di vicoli, scalinate e piccole piazze. Qui l'intreccio non è solo un museo, ma un'arte ancora viva: le donne del paese tramandano da generazioni la lavorazione dei cestini, un tempo realizzati soprattutto con la palma nana e oggi anche con rafia e giunco, e passeggiando capita di vederle al lavoro. In primavera il borgo vive uno dei suoi momenti più intensi con i riti della Settimana Santa, di cui parliamo nell'articolo dedicato al Lunissanti di Castelsardo.
Il momento migliore per la passeggiata è il mattino o il tardo pomeriggio, quando la luce scalda i colori delle facciate e le salite pesano meno. Tra una scalinata e l'altra fermatevi a guardare il panorama: il mare è sempre lì, a pochi passi dalle case, e ogni curva regala uno scorcio diverso sul golfo.
Poco fuori dal borgo: la Roccia dell'Elefante
A circa quattro chilometri dal centro, lungo la statale 134 in direzione di Sedini, merita una deviazione la Roccia dell'Elefante: un grande masso di trachite dal colore ruggine, alto circa quattro metri, che il vento e la pioggia hanno modellato fino a dargli la forma di un elefante seduto, con la proboscide rivolta verso la strada. Non è solo una curiosità naturale: nella roccia sono scavate due domus de janas, tombe preistoriche risalenti al Neolitico finale. Il sito rientra tra le domus de janas della Sardegna riconosciute dall'UNESCO come patrimonio mondiale.
Per altre idee sulla zona trovate una scheda dedicata nella pagina su Castelsardo. E al ritorno, dopo una giornata di storia e panorami, il tramonto dal patio dell'appartamento è il finale perfetto.
Storia e mare, a mezz'ora dal vostro patio
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